Magazzino sotto pressione: 6 controlli da fare prima dei mesi più intensi

Perché ottobre è il momento giusto per controllare il magazzino

Gli ultimi mesi dell’anno sono spesso tra i più impegnativi per aziende, magazzini e attività logistiche. Aumentano le movimentazioni, gli ordini, le consegne e, di conseguenza, anche l’utilizzo delle strutture di stoccaggio.

Prima che il ritmo aumenti ulteriormente, è quindi utile dedicare qualche ora a un controllo generale del magazzino.

Una verifica preventiva permette di individuare eventuali anomalie e di intervenire prima che un piccolo problema possa trasformarsi in un rischio per gli operatori o in un rallentamento delle attività.

1. Controllare lo stato delle scaffalature

Il primo controllo riguarda direttamente la struttura.

Montanti, correnti, controventature, collegamenti e altri componenti devono essere verificati per individuare eventuali deformazioni, ammaccature o altri segni di danneggiamento.

Particolare attenzione deve essere prestata alle zone maggiormente esposte agli urti dei mezzi di movimentazione.

2. Verificare la stabilità e il fissaggio

Una scaffalatura deve mantenere le caratteristiche previste in fase di progettazione e installazione.

È quindi importante verificare lo stato degli ancoraggi, delle piastre di base e degli elementi di collegamento, soprattutto nelle aree dove vengono movimentati frequentemente pallet e carichi pesanti.

3. Controllare portate e distribuzione dei carichi

Un magazzino che cambia nel tempo può portare anche a modificare il modo in cui vengono utilizzate le scaffalature.

Ma aumentare il peso dei carichi, modificare la loro distribuzione o cambiare la configurazione dei livelli senza una verifica tecnica può compromettere la sicurezza della struttura.

Le portate devono essere sempre rispettate e chiaramente indicate.

4. Verificare corridoi e aree di movimentazione

Non bisogna controllare soltanto le scaffalature.

Anche gli spazi tra le strutture sono fondamentali per consentire una movimentazione sicura delle merci.

Corsie occupate, pallet posizionati fuori dalle aree previste o materiali lasciati nelle zone di passaggio possono aumentare il rischio di urti e rendere più difficili le operazioni quotidiane.

5. Individuare i danni provocati dagli urti

Un urto contro una scaffalatura non dovrebbe essere ignorato, anche quando il danno sembra di lieve entità.

Le strutture possono infatti presentare deformazioni che non risultano immediatamente evidenti.

Per questo, quando viene rilevato un danneggiamento, è opportuno farlo valutare da personale competente prima di continuare a utilizzare la struttura nelle stesse condizioni.

6. Valutare se lo spazio è ancora sufficiente

Il controllo di fine settembre o inizio ottobre può essere anche l’occasione per guardare al futuro.

Se il magazzino è sempre più pieno, le merci finiscono nelle aree di passaggio o lo spazio disponibile non è più sufficiente, forse il problema non è soltanto la quantità di merce.

Potrebbe essere necessario ripensare il layout, sfruttare maggiormente l’altezza disponibile o valutare nuove soluzioni di stoccaggio.

Un controllo oggi può evitare un problema domani

Sicurezza ed efficienza del magazzino sono strettamente collegate.

Controllare periodicamente le strutture, verificare il corretto utilizzo delle scaffalature e intervenire tempestivamente sulle anomalie permette di lavorare in condizioni più sicure e di mantenere efficiente l’organizzazione del magazzino.

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